Dott.ssa Nadia Bracaglia

Specializzata nella valutazione e nel trattamento dei principali disturbi del neurosviluppo di interesse logopedico nel territorio di Ladispoli.

Prenota il primo colloquio gratuito
Percorsi riabilitativi personalizzati basati sulle più recenti evidenze scientifiche

Chi sono

Dott.ssa Nadia Bracaglia, logopedista a Ladispoli

Dott.ssa Nadia Bracaglia

Sono la Dott.ssa Nadia Bracaglia, logopedista laureata con lode nel 2019 presso la Fondazione Santa Lucia di Roma. Negli anni successivi ho continuato a investire nella mia formazione attraverso master e corsi di alta specializzazione, per offrire sempre interventi aggiornati e basati sulle più recenti evidenze scientifiche.

Credo profondamente nell'importance di un approccio personalizzato: ogni paziente porta con sé una storia unica, fatta non solo di difficoltà ma anche di risorse, emozioni e bisogni. Per questo la mia priorità è accogliere la persona nella sua interezza, costruendo insieme un percorso terapeutico che sia realmente adatto a lei.

Intervista

Anteprima video intervista Dott.ssa Nadia Bracaglia

Guarda ora la mia intervista per Medicina Regione Lazio

Come funziona

1

Primo colloquio gratuito

Ci conosciamo e raccogliamo insieme le informazioni necessarie per capire come posso aiutarti.

2

Valutazione

Attraverso test standardizzati e osservazione clinica valuto le competenze linguistiche, comunicative e di apprendimento.

3

Percorso personalizzato

Definisco un piano di intervento su misura, condiviso con la famiglia, per raggiungere gli obiettivi nel modo più efficace possibile.

Formazione Professionale

Laurea Triennale in Logopedia e Laurea Magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie.

Master I Livello Logopedia in età evolutiva Metodo PROMPT Oral Motor Therapy Motricità orofacciale Deglutologia pediatrica Valutazione SMOF e vizi orali Valutazione DSA Baby sign

Ambiti di Intervento

Domande Frequenti

Sviluppo del linguaggio: quando preoccuparsi?

Un intervento precoce è essenziale quando si notano difficoltà. I principali campanelli d'allarme potrebbero essere:

0-12 mesi
  • Scarsa o assente lallazione.
  • Mancanza di risposta ai suoni.
12-18 mesi
  • Meno di 5-10 parole a 16 mesi.
  • Mancata comprensione di ordini semplici.
18-24 mesi
  • Meno di 50 parole a 24 mesi.
  • Assenza di combinazione di parole (es. "mamma pappa").

In generale, a 5 anni il bambino dovrebbe aver acquisito tutti i suoni della lingua italiana. Se fatica ancora nella pronuncia di alcune parole potrebbe essere utile approfondire tramite una valutazione logopedica.

Il gioco e il "finta di": perché è importante?

Il gioco è un potente strumento di apprendimento. Nello specifico, il gioco simbolico che compare intorno ai 18-24 mesi, riguarda la capacità del bambino di utilizzare un oggetto per rappresentarne un altro non presente, o di impersonare ruoli diversi dalla realtà (ad esempio, usare una banana come telefono o fare finta di essere un dottore). È un prerequisito e un alleato fondamentale per lo sviluppo del linguaggio per tre motivi principali:

  • Capacità di astrazione
  • Strutturazione del pensiero e della frase
  • Uso comunicativo e sociale

L'assenza totale del gioco simbolico o la sua atipicità a 24 mesi potrebbe essere un primo campanello d'allarme per un ritardo nello sviluppo.

Apprendimento della lettura e della scrittura

La logopedia intercetta le difficoltà già dall'ultimo anno della scuola dell'infanzia valutando i prerequisiti degli apprendimenti. Negli anni successivi, difficoltà nella lettura e nella scrittura potrebbero suggerire la presenza di un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) che, se prontamente intercettato, può essere trattato.

Molto spesso queste difficoltà vengono attribuite erroneamente ad uno scarso impegno da parte del bambino, con delle importanti ripercussioni a livello della sua motivazione e della sua autostima.

Vizi orali: ciuccio, biberon e succhiamento del dito

Tra i vizi orali che più spesso capita di incontrare nella pratica clinica si osservano l'utilizzo protratto del ciuccio, del biberon ed il succhiamento del dito. Tali abitudini viziate possono interferire in maniera significativa sullo sviluppo del linguaggio, in particolare rispetto alla corretta articolazione dei suoni e, parallelamente, sulla dentatura e sui muscoli del viso. Anche in questo caso, risulta fondamentale intercettare quanto prima tali abitudini viziate così da ridurne gli effetti a lungo termine.

Le linee guida del Ministero della Salute consigliano di interrompere l'utilizzo del ciuccio entro i 24 mesi, o comunque non oltre i 36.

In questo caso il logopedista può aiutarti ad individuare precocemente dei segnali di alterazione, proponendoti il percorso più adatto per favorire un corretto sviluppo della muscolatura di bocca e viso.

Altri dubbi o domande?

Compila il form al seguente link con la tua richiesta, ti risponderò il prima possibile! Clicca qui per accedere al form

Contatti e Sede

Sede: Via Belgrado 41, Ladispoli (RM)

Telefono: +39 3515040669

P.IVA 03093450603 | Iscrizione all'Albo dei Logopedisti di Roma TSRM-PSTRP n.1294